ekōD Configuratore Impianti — guida utente v1.0 · CEI ← Torna al configuratore

Guida utente

Configuratore per impianti elettrici tradizionali: dalla planimetria quotata al dossier di progetto. Questa guida segue l'ordine con cui si lavora davvero.

1 · Accesso e password

L'accesso è su invito: non ci si registra da soli. Ogni collaboratore riceve indirizzo e password temporanea dallo studio.

  1. Apri il configuratore e inserisci email e password.
  2. Al primo accesso premi Password in alto a destra e impostane una tua (minimo 8 caratteri).
Ruoli. Gli account dello studio vedono tutti i clienti e tutti i progetti. Un account “partner” vede solo i propri. Se ti serve un nuovo accesso, chiedilo allo studio: va creato dall'amministratore.

2 · Clienti e progetti

Anagrafica clienti

Dal pulsante Clienti gestisci l'anagrafica. Oltre ai dati di contatto puoi indicare il Progettista incaricato: comparirà da solo nella testata delle stampe di quel cliente.

All'apertura: «Su cosa lavoriamo?»

Entrando non ti ritrovi addosso l'ultima planimetria aperta: parte una pagina vuota e una schermata in cui scegli il progetto, con i più recenti e il cliente di ciascuno. Serve a non ritrovarsi davanti un disegno senza sapere di chi sia — e soprattutto a non disegnare sul progetto sbagliato.

Il lavoro non salvato non si perde. Se avevi lasciato qualcosa aperto senza salvarlo sul cloud, la schermata te lo propone come Lavoro non salvato, con nome, numero di elementi e data: puoi Riprendere o Scartare. Finché non scarti, resta lì.

Il cliente del progetto aperto è sempre scritto in testata, accanto al nome: se leggi «nessun cliente», abbinalo dal pannello Progetto.

Creare un progetto

  1. Premi Progetti → + Nuovo progetto.
  2. Dai un nome e scegli il cliente: resta abbinato al progetto e compila cliente e progettista nelle stampe.

Nella lista i progetti sono raggruppati per cliente, con la data di ultima modifica: trovi subito il lavoro giusto.

Progettista. Vale quello scritto nel pannello del progetto; se è vuoto viene ereditato dal cliente. Così il cliente fa da impostazione predefinita, ma su un singolo lavoro puoi indicare un altro nome.

3 · Planimetria e scala

  1. In Planimetria del piano carica il PDF o l'immagine della pianta.
  2. Se è un PDF in scala, la conversione è automatica: indica solo il denominatore (es. 50 per 1:50).
  3. Se è un'immagine, o vuoi verificare, usa Calibra su misura nota: clicca due punti a distanza reale nota e digitala.

In alto a destra della pianta un'etichetta dice sempre se la scala è impostata. Senza scala le quote non hanno misura e i simboli non sono in scala reale.

Peso dei file. Le planimetrie vengono alleggerite in automatico al caricamento. Se parti da un PDF molto pesante l'importazione può richiedere qualche secondo: è normale, succede una volta sola.

4 · Trovare i simboli

Cosa è questa icona? Passando il mouse su un simboli della palette, la didascalia in alto (sotto la ricerca) ne mostra il nome; quando un simbolo è selezionato, la didascalia ricorda «In posa: …». Utile per le varianti, che compaiono come piccole figure senza testo.

La barra a sinistra si apre tutta chiusa: espandi solo la categoria che ti serve. Le varianti con lo stesso nome sono raggruppate in una voce sola con il numero a lato — cliccala per vedere e scegliere la variante esatta.

CategoriaCosa contiene
ComandiInterruttori, deviatori, invertitori, pulsanti, pulsante a tirante
Prese energia / TVPrese 2P+T per amperaggio, UNEL, bipasso, prese TV/coassiali (uso civile, monofase)
Forza motrice (CEE)Prese industriali CEE (IEC 60309) per motori e carichi gravosi: monofase 2P+T 230V (3 contatti) e trifase 3P+N+T 400V (5 contatti). Simbolo a connettore rotondo, distinto dal ∪ della presa civile.
Telefono / DatiPrese dati RJ45, telefoniche/ADSL
Corpi illuminanti (LED)Famiglia curata con simboli e nomi precisi: punto luce a soffitto, plafoniera, applique, faretto da incasso (anche orientabile e quadrato), striscia LED, pannello LED, plafoniera lineare/tubo, sospensione, binario, proiettore, segnapasso, illuminazione di emergenza. Vanno in legenda distinti per tipo ed entrano nel conteggio punti luce.
Illuminazione / Illuminazione fluor./alog.Libreria DWG originale (punti luce e plafoniere generici) — per i corpi ben identificati usa i «Corpi illuminanti (LED)»
Rivelazione, Segnalazione, Sistemi sicurezzaAntintrusione, rivelatori gas/fumo, suonerie, centrali
Videosorveglianza & citofoniaTelecamere, NVR, monitor, pulsantiere esterne, unità interne, elettroserratura
Scatole & quadriScatola da incasso, scatola di derivazione, quadro elettrico, rack tecnico
ElettrodomesticiUtenze con assorbimento, per il calcolo dei kW
ProtezioniSimboli di protezione della libreria CEI

Il campo Cerca filtra per nome, sigla e parole chiave: funziona sia con 16A sia con 16 A, e accetta anche i codici della libreria. In cima resta la sezione ★ Recenti con i simboli che usi più spesso.

5 · Posare e quotare

Posare

Scegli un simbolo e clicca sulla pianta. Lo strumento resta attivo: puoi posarne diversi di fila. Trascina un simbolo per spostarlo, cliccalo per selezionarlo e modificarlo nel pannello di destra (descrizione, circuito). Con Canc elimini l'elemento selezionato.

Duplicare (stessa accensione)

Quando più luci fanno parte della stessa accensione, posane una, collegala al comando, poi selezionala e premi ⧉ Duplica (o Ctrl/Cmd+D): la copia nasce accanto con lo stesso circuito e, soprattutto, già collegata agli stessi comandi — resta cioè sulla stessa accensione. Trascinala in posizione e ripeti quante volte serve.

Striscia LED e binario (lunghezza in scala)

La striscia LED e il binario con faretti non sono un punto: hanno una lunghezza. Selezionandoli compare il riquadro Sviluppo lineare con:

Percorsi con angoli a 90°

Nelle stanze la striscia segue quasi sempre un disegno preciso: parte, gira l'angolo e prosegue. Premi ✎ Traccia sulla pianta e:

  1. Clicca dove inizia la striscia.
  2. Clicca ogni angolo del percorso: con Vincola orizzontale/verticale attivo gli spigoli restano esattamente a 90°.
  3. Doppio clic (oppure Invio) sull'ultimo punto per finire. Esc annulla.

Mentre disegni vedi il percorso e il totale dei metri aggiornarsi. A fine tracciamento il pannello mostra la lunghezza complessiva e quanti tratti compongono il percorso.

A mano: trascina il simbolo per spostare tutto il percorso; quando la striscia è selezionata compare una maniglia tonda su ogni vertice — trascinandole modelli il tracciato (col vincolo attivo gli angoli restano retti).

Il tratto è disegnato in scala sulla planimetria, con la metratura scritta accanto e due barrette agli estremi: si vede a colpo d'occhio quanto è lunga davvero e fin dove arriva. Tieni attivo Vincola orizzontale/verticale per tratti perfettamente dritti.

Serve la scala. Per disegnare in scala il disegno dev'essere in scala o calibrato; senza, il configuratore te lo segnala e la lunghezza resta solo un numero.

Rinominare il codice (sigla)

Ogni elemento ha un codice automatico (es. L22). Se preferisci, nel campo Sigla / codice scrivi una tua dicitura (es. «Luce tavolo», «C3»): sostituisce il codice a video, nei collegamenti e in legenda. Lascia vuoto per tornare all'automatico.

Per muoverti nella pianta trascina con il mouse; la rotella fa zoom. Adatta riporta tutta la pianta a schermo.

Annullare un errore

Sopra la pianta, accanto ad Adatta, ci sono e : tornano allo stato precedente e rifanno ciò che hai annullato (anche con Ctrl/Cmd+Z e Ctrl/Cmd+Shift+Z). Vengono conservati gli ultimi 40 passi; un trascinamento conta come un passo solo. Lo storico riparte da zero quando apri un altro progetto.

Colore per circuito

Ogni simbolo prende il colore del circuito a cui appartiene, così a colpo d'occhio si legge cosa serve cosa:

CircuitoColore
LuceArancione
PreseBlu
Forza motriceBlu (navy, un po' più scuro per distinguerlo dalle prese)
Speciali / ausiliariViola

Il circuito si sceglie nel pannello dell'elemento, dal menu Circuito (con la pastiglia di colore accanto): appena lo cambi, il simbolo in pianta si ricolora. Luci, prese e prese di forza motrice nascono già sul circuito giusto; puoi sempre riassegnarle.

Quotare

  1. Attiva Quota (distanza) — tasto Q.
  2. Clicca il primo e il secondo punto: la misura appare in automatico.

Due opzioni aiutano la precisione: Vincola orizzontale/verticale per quote perfettamente allineate, e Aggancia alle scatole/punti per agganciarsi esattamente al simbolo.

L'aggancio

Con l'aggancio attivo, muovendo il mouse compare un quadratino con mirino sul punto a cui la quota si attaccherà, con l'indicazione del tipo. Anche l'anteprima della linea segue quel punto, così vedi in anticipo la misura che otterrai.

IndicazionePunto
centroIl centro del simbolo — vale per tutti
spigoloI quattro angoli di scatole, quadri e scatole di derivazione
bordoLa mezzeria di ciascun lato degli stessi elementi

Quotare allo spigolo o al bordo è quello che serve in cantiere: la distanza dalla parete si misura al filo della scatola, non al suo centro. A parità di distanza vincono spigoli e bordi sul centro.

Punto libero. Tieni premuto Alt mentre clicchi: quel punto non si aggancia. È il modo per far partire la quota esattamente dove vuoi tu — il filo del muro, lo stipite — e poi agganciare il secondo estremo alla scatola. L'indicatore si spegne mentre tieni Alt, così vedi subito che il punto resterà libero. Per disattivare l'aggancio in modo permanente togli la spunta ad Aggancia alle scatole/punti.

Vedere e imporre la misura

Appena attivi Quota compare in alto a sinistra una finestrella con la lettura viva: dopo il primo clic, mentre muovi il mouse vedi quanto stai facendo, sia nella finestrella sia sulla linea tratteggiata. Non devi più chiudere la quota per scoprire la misura.

Se la misura la decidi tu — ed è il caso normale in cantiere — scrivila nel campo e premi Invio: il secondo punto si posiziona esattamente a quella distanza, nella direzione in cui stai puntando il mouse. Il verso lo dai tu col mouse, la lunghezza la dai col numero.

Conviene tenere attivo Vincola orizzontale/verticale: il verso resta pulito e devi solo dare la lunghezza. La finestrella non intercetta i clic — se ci passi sotto col mouse si sbiadisce e vedi la pianta.
Serve la scala. Per imporre una misura il disegno dev'essere in scala o calibrato: senza, il configuratore non sa quanti pixel vale un metro e te lo segnala.

Spegnere lo strumento

Il pulsante Quota è un interruttore: cliccalo una seconda volta per disattivarlo e tornare al puntatore normale. Vale per tutti gli strumenti e i simboli della palette. In alternativa premi Esc: il primo Esc annulla la quota lasciata a metà, il secondo spegne lo strumento.

Cancellare una quota che non riesci a selezionare

Quando non hai nulla selezionato, il pannello a destra elenca tutte le quote del piano: clicca il valore per selezionarla sul disegno, oppure la per eliminarla. È la via d'uscita se una quota è finita sotto un simbolo o è lunga zero e quindi non si riesce a cliccare sulla pianta. Se ce ne sono a lunghezza zero, un pulsante le rimuove tutte insieme.

Due clic sullo stesso punto non creano più una quota: viene annullata subito con un avviso, così non resta nel progetto qualcosa di invisibile.

Correggere la misura

Questo non è un CAD: quello che conta è che il numero sia chiaro per chi lavora in cantiere. Seleziona una quota e nel pannello a destra puoi:

Quando la misura è scritta a mano, il pannello continua a mostrare anche quella rilevata, così sai sempre di quanto ti stai discostando.

Dimensione dei simboli

I simboli sono in scala reale sul disegno: mantengono la stessa dimensione a qualunque zoom e in stampa. Se la planimetria è una tavola architettonica completa di cartiglio, l'impianto occupa poca pagina e i simboli risultano piccoli: alza Dimensione simboli in stampa a 1,25× o 1,5×. È un'impostazione per progetto.

6 · Scatole da incasso e frutti

  1. Posa una Scatola incasso e selezionala.
  2. Scegli il formato (502, 503, 504, 506) e l'orientamento: orizzontale o verticale.
  3. Con + Aggiungi frutto scegli i simboli CEI da inserire: sono gli stessi della palette e della legenda.

La scatola mostra una cella per posto: ogni frutto sta centrato nella sua. Se superi i posti disponibili la scatola lo segnala in rosso.

Frutti che occupano più di un posto

Non tutti i frutti valgono un posto: una SCHUKO / presa universale, una UNEL o una 20 A ne occupano 2, una interbloccata anche 3. Il configuratore lo sa: nel conteggio «Posti occupati» somma i moduli, non il numero di frutti, e in pianta la cella di quel frutto è più larga. Così una 503 con una Schuko e una presa 10 A risulta già piena (2+1 = 3), non con un posto libero fantasma.

Dipende dalla serie. I moduli variano tra un produttore e l'altro. Ogni frutto ha un selettore auto / 1 / 2 / 3 moduli: lascia «auto» per il valore standard o forzalo per adeguarlo alla serie che usi.

Quota di installazione (altezza da pavimento)

Nel pannello della scatola c'è il campo Quota di installazione (h da pavimento): è l'altezza a cui il muratore deve murare la scatola. Scrivi i centimetri, oppure scegli una quota standard dall'elenco che si apre; se l'elemento ha un'altezza tipica (comandi 110, prese 30, quadro 170…) compare un pulsante con quel valore per impostarla al volo.

Una volta impostata, in pianta compare una piccola targhetta ottone «h110» accanto al simbolo, e la stessa quota finisce da sola nella tabella Quote di installazione della legenda, con la descrizione e quante volte è usata. Così il numero è sul posto e la legenda fa da riferimento. Il campo c'è anche su prese, dispositivi, quadro e scatole di derivazione.

Le quote proposte (30 · 110 · 140 · 150 · 170 · 230 cm) sono gli standard dell'impianto civile, gli stessi dei prospetti in legenda.

Quote fuori standard

Se scrivi un'altezza diversa dagli standard compare un campo Descrizione della quota: scrivi cosa è (es. «presa sopra il piano cucina», «TV a parete»). Quella descrizione va in due posti:

Così le altezze particolari si leggono sull'alzato, senza dover cercare il numeretto sparso in pianta. Il prospetto compare solo se ci sono quote fuori standard; le altezze standard restano nel prospetto tipo normativo.

7 · Scatole di derivazione

Posa la Scatola di derivazione e scegli la misura fra i formati commerciali (da 92×92×45 a 516×294×80, tonde, da parete). Sotto il simbolo compare la misura scelta.

Se nelle vostre tavole usate una sigla (es. PT10, PT4/8), scrivila nel campo Sigla: sostituisce la misura in etichetta.

8 · Accensioni: cosa accende cosa

  1. Attiva Collega comando → carico — tasto C.
  2. Clicca il comando. Se è dentro una scatola, clicca la cella del singolo interruttore: si evidenzia.
  3. Clicca i carichi che accende: ogni clic crea un collegamento.
  4. Passa a un'altra cella per collegare il comando successivo. Esc chiude.

Così una scatola con tre interruttori comanda tre luci diverse. Ogni linea porta un'etichetta cella▸carico (es. 1▸L2): cliccala per rimuovere il collegamento. Nel pannello dell'elemento trovi il riepilogo “Comanda / Comandato da”.

Schemi di comando: interrotta, deviata, invertita

Dal numero di punti che comandano lo stesso carico il configuratore ricava lo schema e i frutti che servono davvero:

Punti di comandoSchemaFrutti necessari
1interrotta1 interruttore
2deviata2 deviatori (3 morsetti, uniti dalle due deviate)
3 o piùinvertita2 deviatori alle estremità + 1 invertitore (4 morsetti) per ogni punto intermedio
qualsiasi, con pulsantirelè passo-passopulsanti in parallelo, quanti servono

Se i frutti posati non corrispondono — il caso classico sono due interruttori su una stessa luce, che nella realtà non funziona — il pannello del carico lo segnala e propone Correggi i frutti. Il pulsante Schemi di comando nella colonna di destra mostra il quadro completo e porta un ⚠ con il numero di incoerenze, così le vedi senza aprire nulla; da lì puoi correggere tutto in una volta.

La distinta non cambia da sola. Il conteggio dei materiali segue i frutti effettivamente posati in pianta, non quelli teorici: le quantità non ti cambiano sotto i piedi. Correggi lo schema e la distinta si aggiorna di conseguenza.
Fin dove arriva. Il configuratore indica il tipo di schema e i frutti necessari, non il cablaggio morsetto per morsetto: il percorso dei conduttori dipende da come corrono i tubi fra le scatole, che il disegno non descrive. Quello resta lavoro di chi monta.

8-bis · Linee di protezione e quadro automatico

Ogni elemento che posi riceve una linea di protezione proposta in automatico, secondo il modo in cui un elettricista suddivide l'impianto:

Cosa posiLinea proposta
Corpi illuminanti, punti luceLuci
Prese civili, scatole con presePrese
Elettrodomestico da 2 kW in su (forno, piano cottura, lavatrice, lavastoviglie…)Linea dedicata, col nome dell'apparecchio
Elettrodomestici minori (frigo, microonde, cappa…)Prese cucina
Clima, pompa di calore, scaldasalvietteTermico
Colonnina di ricaricaRicarica veicolo (differenziale classe B)
Forza motriceForza motrice
Allarme, TVCC, citofonia, datiAusiliari

La linea si cambia dal campo Linea di protezione nel pannello dell'elemento: scegli una linea esistente o scrivine una nuova. Lasciandolo vuoto resta la proposta automatica, che si aggiorna da sola se cambi le regole (per esempio attivando le zone).

Zona giorno / zona notte

Spunta Separa zona giorno / notte (sotto «Piani / locali»): luci e prese si dividono nelle due zone — Luci zona giorno, Luci zona notte, Prese zona giorno, Prese zona notte — e il quadro avrà una protezione per ciascuna.

Le linee dedicate a un apparecchio (forno, piano cottura…) e quelle tecniche (Termico, Ausiliari, Ricarica veicolo) non vengono divise per zona: non avrebbe senso.

Generare il quadro

Quando non hai nulla selezionato, il pannello di destra mostra Linee di protezione con, per ciascuna: numero di carichi, potenza, calibro e sezione del cavo. Il pulsante ⚡ Genera/aggiorna quadro crea il quadro con una protezione per linea, già collegata ai suoi carichi.

Cucina. Il configuratore dà una linea dedicata a ogni apparecchio da 2 kW in su e segnala se ne trova di grossi ancora sulla linea comune. È buona pratica di dimensionamento e di esercizio (una lavastoviglie che scatta non deve spegnere il forno), non un obbligo di norma articolo per articolo: la CEI 64-8 prescrive un numero minimo di circuiti in base alla superficie (2 fino a 50 m², 3 fino a 75 m², 4 oltre) e, per la cucina, la conduttura dedicata per il piano a induzione.
È un primo dimensionamento. Calibri e sezioni sono calcolati sulla potenza dichiarata, a 230 V monofase, senza considerare lunghezza delle linee, caduta di tensione, tipo di posa e temperatura. Vanno verificati dal progettista secondo CEI 64-8.

9 · Quadro elettrico

  1. Posa il Quadro elettrico: in pianta appare come «Q.E.» con il numero di protezioni.
  2. Con + Aggiungi protezione ne crei una e si apre la scheda caratteristiche.
  3. Compila tipo (magnetotermico, differenziale, magnetotermico differenziale, sezionatore, fusibile, SPD, generale), poli, In, curva, Idn, classe e Icn. I campi non pertinenti si disattivano da soli.
  4. Dai una descrizione d'uso (es. «Magnetotermico Frigo») e col pulsante indica i carichi protetti.

Ne risulta la sigla normalizzata che finisce nello schema, es. MTD 1P+N C16 30mA A 6kA. Lo Schema unifilare si compone da solo: sbarra generale, uno stacco per protezione con simbolo e sigla, e sotto i carichi che alimenta.

10 · Calcolo assorbimenti

Serve a capire se la fornitura basta e se scatta l'obbligo di progetto.

  1. Posa gli elettrodomestici: ognuno nasce con una potenza tipica.
  2. Selezionandoli, sostituisci l'assorbimento di targa col dato del produttore e regola il fattore d'uso.
  3. Apri Calcolo assorbimenti (kW) e imposta la fornitura attuale.
  4. Aggiungi con + Voce manuale le utenze non disegnate.

Come legge i numeri

VoceSignificato
Potenza installataSomma di tutte le targhe (scenario teorico: tutto acceso al massimo)
Assorbimento contemporaneoStima realistica pesata con i fattori d'uso
Con riservaContemporaneo + margine per ampliamenti futuri (predefinito 20%)
Fornitura consigliataPrima taglia commerciale che copre il valore con riserva

Punti luce e prese posati in pianta entrano in automatico con valori convenzionali, modificabili in Parametri di calcolo (le prese TV non sono carichi e restano escluse). Puoi anche disattivare il conteggio automatico.

Oltre 6 kW. Se la fornitura consigliata supera i 6 kW il calcolo lo segnala: per le unità abitative il DM 37/08 art. 5 richiede il progetto dell'impianto redatto da professionista abilitato (obbligo anche oltre 400 m² di superficie).

Colonnina / wallbox di ricarica auto elettrica

Cerca «colonnina» o «ricarica auto» tra i simboli (sta negli Elettrodomestici perché è un carico): posala come gli altri elementi. Nasce a 7,4 kW; nel suo pannello trovi i pulsanti di potenza standard (3,7 · 7,4 · 11 · 22 kW — 16/32 A mono o trifase, Modo 3 · Type 2) per impostarla con un clic. Essendo un carico, pesa da subito sul Calcolo assorbimenti: spesso è proprio lei a far superare i 6 kW e a far scattare l'obbligo di progetto. Compare in legenda (gruppo Elettrodomestici) come ogni altro simbolo.

Nel pannello c'è anche un pulsante di altezza consigliata (~1,2 m al connettore): è un valore indicativo di comodità e accessibilità, non una quota fissa (la 722 dà criteri, non un numero). Impostandola, la quota finisce nella tabella Quote di installazione della legenda.

Promemoria di conformità (CEI 64-8 sez. 722, IX ed.). Il pannello riepiloga i requisiti: circuito dedicato, ricarica in Modo 3 con connettore Type 2, protezione differenziale che rilevi le correnti continue (tipo B, oppure tipo A + rilevamento 6 mA c.c.), e SPD contro le sovratensioni (obbligatorio per l'accesso pubblico, raccomandato per i privati). È un promemoria progettuale, non sostituisce la verifica del progettista.

11 · Stampe e dossier

UscitaCosa produce
Distinta materiali (.csv)Elenco dei componenti, apribile in foglio di calcolo
Calcolo assorbimentiIl calcolo con verdetto sulla fornitura
Schema unifilare quadroTavola A3 delle protezioni con carichi
Legenda impianti + prospettiLegenda auto-compilata e prospetti delle quote di posa
Esporta dossier completo (.pdf)Tutto in un unico PDF A3

Il dossier contiene, nell'ordine: pianta quotata (una pagina per ogni piano con planimetria), legenda e prospetti, schema unifilare, corpi illuminanti e calcolo assorbimenti. Ogni tavola porta la testata con progetto, cliente, progettista, scala e data.

La legenda si compila da sola dai simboli effettivamente usati, compresi i frutti dentro le scatole e le protezioni nei quadri, e include la tabella Quote di installazione con le altezze impostate. Nella tavola dei corpi illuminanti c'è una colonna Note / modello lasciata libera per annotare il prodotto scelto.

Controllare la legenda prima di stampare

Il pulsante Legenda impianti + prospetti apre l'anteprima della tavola così come verrà stampata. Con − / + regoli lo zoom e con A schermo intero ↗ la apri a dimensione reale in una nuova scheda, per un controllo pixel per pixel prima di scaricare il PDF. È il modo per verificare che simboli, quote e prospetti siano tutti a posto senza dover generare il file.

Stampa. Le tavole sono pensate per l'A3, il formato minimo per leggere bene i simboli. La generazione del dossier fa più elaborazioni: con planimetrie pesanti può richiedere qualche secondo.

12 · Salvataggio

Il progetto si salva da solo mentre lavori: in alto compare «salvato ✓». Serve essere connessi al proprio account.

Con Salva .json e Apri .json puoi esportare e reimportare un progetto come file, utile per archiviarlo o passarlo a un collega. Nuovo progetto parte da un foglio bianco.

Ogni progetto nasce con un solo piano: aggiungi gli altri con + Aggiungi piano e rinominali come preferisci (Interrato, Mansarda, Esterni…). Ogni piano ha la sua planimetria.

Scorciatoie da tastiera

TastoAzione
QStrumento quota
CCollega comando → carico
SScatola da incasso
CancElimina l'elemento selezionato
Ctrl/Cmd + ZAnnulla l'ultima modifica
Ctrl/Cmd + Shift + ZRipristina (rifà quello che hai annullato)
Ctrl/Cmd + DDuplica l'elemento selezionato (stessa accensione)
AltTenuto premuto al clic: punto libero, senza aggancio
EscAnnulla la quota a metà; premuto di nuovo spegne lo strumento
rotellaZoom · trascinamento per spostarsi

Limiti e responsabilità

Il configuratore è uno strumento di progettazione e pre-dimensionamento. Due punti da tenere presenti:

Gli elaborati prodotti sono a supporto del progetto: la firma e la responsabilità restano del progettista abilitato.

Se qualcosa non torna

SintomoCosa controllare
Le quote non danno la misuraLa scala non è impostata: indica il denominatore o usa «Calibra su misura nota»
I simboli sono troppo piccoli in stampaAlza «Dimensione simboli in stampa»; oppure carica la pianta ritagliata al solo appartamento, senza il cartiglio dell'architettonico
Non trovo un simboloUsa la ricerca: le categorie sono chiuse e le varianti raggruppate sotto un nome unico
Il PDF pesa troppoRicarica la planimetria: viene alleggerita all'importazione, e l'export usa una risoluzione controllata
Non vedo i progetti dei colleghiIl tuo account potrebbe avere ruolo «partner»: chiedi allo studio
Il calcolo sembra bassoVerifica che punti luce e prese siano inclusi nei «Parametri di calcolo» e aggiungi le utenze non disegnate come voce manuale